venerdì 9 gennaio 2009

cazzata varia


Ahah, la paranoia e il raffreddore mi fanno male! riapro la cartella del vecchio computer denominata "Cazzate varie" e trovo queste perle, degne di non andare perse. E poi scopro gruppi stupendi che magari avevo sempre ignorato e che adesso mi hanno ipnotizzata con le loro voci, o sonorità (o entrambe) in pochi giorni: i Perturbazione, Patrick Wolf (che tante volte la Tatiana mi aveva consigliato e che io avevo ammirato, ma su cui non mi ero mai molto concentrata), Rufus Wainwright e altri piccoli e grandi nomi della musica.
Mamma mi parla mentre scrivo, del resto sono in camera sua...comunque mi deconcentra

Mentre i Baustelle raccontano le vacanze dell'ottantatre, rubo una rivista dal salotto, un pacchetto di fazzoletti (ormai lo smalazzamento è a fine, basterà), una mezza tazza di tè verde dal pentolino in cucina e mi preparo all'ennesima notte in bianco.

sabato 6 dicembre 2008

Punto della situazione

Pet society è bloccato...oggi che mi son messa per la prima volta a creare e coccolare il mio piccolo Mana (si, è un maschio) e pet society si blocca e mi lascia senza di lui. Spero che da domani funzioni nuovamente, e nel frattempo il piccolo non mi deperisca o si insudici troppo.

Sono abbastanza incasinata nelle prossime settimane: martedì, a bomba, dopo un week end allungato dall' otto Dicembre, alle nove mi ritrovo il test del sounds di inglese: una cosa impossibile per me, non ci capisco niente, confondo le vocali e spesso tiro a indovinare; l'unica mia possibilità è studiare DA DIO la parte teorica con bilabiali, labiodentali e company e fare bene quella, il resto è nelle mani del caso e della fortuna. Al limite lo affronto già con la consapevolezza che al 80% dovrò rifarlo a Gennaio perchè lo fallirò, sono decisamente poco pronta.
Odio questi lettorati sono una parte che detesto della nuova vita universitaria. Inoltre se avessi saputo che Inglese era affrontato in maniera così...approssimativa, avrei scelto spagnolo.

Tra due settimane ho il test di autovalutazione, per il quale a settembre ho sborsato i 15 euro di rito, ma al quale non ho fatto in tempo a iscrivermi nel turno di Ottobre: il che significa che se lo sbaglio, mi saltano tutti gli esami che teoricamente dovrei dare nei mesi di Gennaio- Febbraio. Ma sono abbastanza fiduciosa, per sicurezza mi ripasserò un pò l'analisi logica e grammaticale, che non tocco dai lontani tempi delle medie.

Giapponese si sta complicando sempre di più, ma riesco ancora a starci dietro, anche se il fatto che mi abbiano detto che l'esame dura 4 ore mi ha spaventata alquanto: cosa ci fanno da scrivere, la nuova bibbia? Ahime, dovrò fare un feroce ripasso nei prossimi mesi, perchè alcune cose entrano con una grande fatica nel mio cervellino...

Grazie all'università ho anche scoperto quanto sia bello leggere i libri in treno: il mio tragitto è quasi sempre breve, si parla di venti minuti minimo e trentacinque massimo (se il treno fa tutte le fermate più in culo al mondo), ma c'è una sensazione mentre sono lì, le parole che scorro e leggo sembrano amplificate, mi godo la lettura e assaporo le frasi e le sfumature...non so proprio perchè succeda, ma è decisamente più appagante che camera mia *__*

Infine tempo di regali. Agli altri? certo che no, a me stessa, almeno fino ad ora: avevo comprato ieri una adorabile sciarpina al mercato di San Lorenzo per mia sorella, ma ho scoperto oggi che ce ne ha una quasi uguale...la tentazione di scartarla e farla diventare mia è forte ma per ora la lascio nella busta e nel sacchettino sbrilluccicoso fatto ieri.

Decisamente non è positivo che abbiano aperto H&M a Firenze in questo periodo...proprio no, è un'istigazione allo shopping selvaggio >_<

Non sono dell'umore di scrivere post molto filosofici oggi...mi potrei definire emotivamente massacrata e deprimerei troppo. No, lasciamo stare.

venerdì 14 novembre 2008

Giornata di merda

Domani devo assolutamente andare a vedere Control al cinema, il film sulla vita di Curtis il cantante dei favolosi Joy Division.
Sto ascoltando Disorder, alternandolo a Atmosphere e She's lost control. Purtroppo non ho musica in questo pc, che è nuovo quindi devo arrangiarmi momerntaneamente con last fm o, in alternativa, Youtube.

E' un momento strano della mia vita, è cambiato tutto eppure alcune cose sono rimaste le stesse: non parlo così perchè è una giornata deprimente, perchè sono stata a letto fino a poche ore fa (niente lezioni oggi, Facoltà chiusa), parlo così perchè questo è il risultato della mia vita: la gente è di una ipocrisia unica.
I cosiddetti amici, che le sere da sbronzi o meno, sono molto carini e gentili con te e poi spariscono. Sono amicizie vere queste? Io sono la prima a pensare di non essere una brava amica. Ma quelli che si sono sempre detti amici miei, migliori di me, e poi hanno potuto trattarmi come hanno fatto: sono schifata dal genere umano e dalle persone che mi circondano e mi stanno accanto solo quando il compagno o la compagna le molla, solo quando non hanno nessuno, solo quando hanno bisogno di qualcuno che faccia qualcosa per loro, che si vergognano tanto di se stessi e hanno la coscienza cosi sporca e tanta paura di me ( assurdo xD) che quando entro su messenger si mettono come Occupati. O mi ignorano.
Sveglia gente, mica voglio niente da voi!
Sarò la prima a ignorare la vostra esistenza se lo vorrete, tanto sono abituata a vivere essenzialmente sola e molte volte non mi è neanche dispiaciuto. E' un peccato, perchè a molte di queste amicizie ci credevo.
Ma se deve essere talmente faticoso per voi lasciare che io sia parte della vostra vita, lasciarmi partecipe, allora me ne andrò per la mia strada, nonostante, lo sapete bene, avrebbe potuto funzionare, perchè non sono mai stata un'amica soffocante.
Bye Bye, gente. E se mi volete contattare su msn, telefonare, o volete che esca con voi fate pure, ma non aspettatevi gentilezza da parte mia: la mia diplomazia si è esaurita.

mercoledì 12 novembre 2008

Dopo

Dopo l'estate è finalmente stato il momento di mettersi il cuore in pace, accettare non so precisamente cosa, e andare avanti.

L'ho fatto: iscritta all'Università, cosa impensabile qualche anno fa, che testimonia la mia incoerenza, la mia incapacità a dare una qualche continuità al mio pensiero.
Però sono convinta di ciò che ho fatto: forse quando arriverà Gennaio e avrò i primi esami veramente difficili, come dialettologia o letteratura italiana contemporanea, allora mi pentirò.

Ma ora, mentre su un quaderno consumo bic su bic a scrivere caratteri giapponesi, mentre prendo forsennatamente appunti su Dino Campana e cerco di seguire la professoressa, mentre la mattina alle otto o la sera alle sei e mezza prendo un treno lottando come una wrester per un posto a sedere, mentre faccio tutto questo, sono ancora convinta, sicura, persuasa di avere fatto la scelta giusta: l'unica condizione per cui avrei potuto fare l'Università, conoscendomi quel minimo sindacale che mi conosco, sarebbe stata appunto quella di scegliere qualcosa che mi appassionava davvero, perchè diversamente non avrei mai messo un briciolo di impegno nello studio.
Se avessi scelto, ad esempio, giurisprudenza, probabilmente starei gia cercando un lavoro part time, così da avere una scusa per essere troppo stanca per studiare..che mente contorta lo so xD

Per ora resisto, so che per molti la cosa è normale dopo solo due mesi , ma per me è un record.

Intanto il mio umore è altalenante, esco poco, ma di solito ne vale sempre la pena, soprattutto per andare al cinema o ai concerti con qualche amica: l'ultimo mi ha permesso di conoscere e innamorarmi di uno dei gruppi che precedeva i 1990's, ovvero i Thomas Tantrum, con una cantante di una voce e un magnetismo unici. Il tutto alla Fortezza da Basso durante il Festival della Creatività.
Il prossimo concerto sarà Joan as a police woman al Viper Theatre, alla fine di Novembre. Poi ci sarebbero gli Oasis a Febbraio, ma sospetto che sarà un periodo difficile. In più i biglietti sono introvabili.
Andando a Giugno non mi dispiacerebbero i Depeche Mode: in particolare ho stupendi ricordi della mia infanzia legati all'album "Ultra", che è spettacolare.

Insomma, la musica come al solito aiuta. Gli amici e le amiche anche. Il resto sta a me.

giovedì 28 agosto 2008

Londra, thanks for the memories!

Tornata pochi giorni fa, riprendo finalmente possesso del pc...il mio orologio mi comunica che sono le tre e mezza di notte, ma non fa niente; ora che ho la fortuna di non avere mia sorella a casa posso starci anche tutta la notte e si dà il caso che abbia intenzione di farlo.
Londra era un sogno e...è impossibile descrivere a parole o riassumere anche solo cinque giorni, il tempo che è durata la nostra piccola avventura: vedere toccare respirare i luoghi veri, quelli guardati fino ad ora solo alla tv o sulle immagini o citati dai giornali e dalle riviste di ogni genere...preferisco piuttosto postare qualche foto e lasciare che siano queste a parlare per me. Perchè tanto io mi conosco, non saprei da che parte cominciare e poi diventerei logorroica.

io (la mora) e Sara (la bionda) in Hide Park, in un momento di relax tra gli scoiattoli


io e Lisa in Piccadilly Circus prima della nostra serata Soho *___*


sempre io e Sara... il tempo era così tipicamente inglese *__*

Ringrazio l'esistenza delle foto che mi risparmiano la faticaccia di scrivere xD beh, non proprio faticaccia, ma certamente così è molto più comodo.
E ringrazio ancora i miei adorati genitori, in particolare mio padre per avermi permesso tutto questo finanziandomi ^_^ E grazie anche ai miei adorati nonni e al mio fratellone, rivederlo all'aeroporto è stata una gioia immensa...
Adesso devo solo guarire dalla mia Starbucks-dipendenza (caramel macchiato per sempre nel cuore...) e ascoltarmi a raffica i cd comprati al Virginstore (anche detto Zavvi), ovvero lo splendido "Different Class" dei Pulp (ancora grazie Tati!), gli Wombats, "Back to black" di Amy Winehouse e dulcis in fundo Jeff Buckley, con "Grace"...che non è certo inglese, ma è stupendo in ogni caso...
Era la mia ultima estate da "adolescente"...e senza dubbio questo è stato il modo migliore per salutarla. Bye Bye!



domenica 17 agosto 2008

Common People




She came from Greece she had a thirst for knowledge

she studied sculpture at St. Martin's college
that's where I
caught her eye
She told me that her dad was loaded
I said "In that case I'll have rum and coca-cola."
she said "Fine,"
and then in thirty seconds time she said
"I want to live like common people
I want to do whatever common people do
I want to sleep with common people
I want to sleep with common people like you."
Well what else could I do?
I said "I'll see what I can do."

I took her to a supermarket
I don't know why, but I had to start it somewhere
so it started there
I said "Pretend you've got no money."
but she just laughed an said "Oh you're so funny."
I said "Yeah?
Well I can't see anyone else smiling in here
Are you sure you want to live like common people
you want to see whatever common people see
you want to sleep with common people
you want to sleep with common people like me?"
But she didn't understand
she just smiled and held my hand

Rent a flat above a shop
cut your hair and get a job
Smoke some fags and play some pool
pretend you never went to school
But still you'll never get it right
'cos when you're laid in bed at night
watching roaches climb the wall
if you called your dad he could stop it all
Yeah
You'll never live like common people
you'll never do what common people do
you'll never fail like common people
you'll never watch your life slide out of view
and then dance, and drink, and screw
because there's nothing else to do

Sing along with the common people
sing along and it might just get you through
Laugh along with the common people
laugh along even though they're laughing at you
and the stupid things that you do
because you think that poor is cool

Like a dog lying in a corner
they will bite and never warn you
Look out
they'll tear your insides out
[something muffled underneath, maybe: I'm sorry,
Mr Dalton, there's no need to be concerned]
'cos everybody hates a tourist
especially one who thinks it's
all such a laugh

yeah and the chip stain's grease will come out in the bath

You will never understand
how it feels to live your life
with no meaning or control
and with nowhere else to go
You are amazed that they exist
and they burn so bright whilst you can only wonder why

Rent a flat above a shop
cut your hair and get a job
Smoke some fags and play some pool
pretend you never went to school

But still you'll never get it right
'cos when you're laid in bed at night
watching roaches climb the wall
if you called your Dad he could stop it all
You'll never live like common people
you'll never do what common people do
you'll never fail like common people
you'll never watch your life slide out of view
and dance, and drink, and screw
because there's nothing else to do

I want to live with common people like you
I want to live with common people like you...

(Pulp, "Common Peolple")


sabato 16 agosto 2008

La vita è un Cabaret, mein Herr!

Ecco uno dei miei nuovi film preferiti! Era da tempo che volevo vederlo ma da sempre la vhs era rimasta sopra il mio videoregistratore, in camera, a prendere inutilmente polvere. Finalmente ieri notte mi sono detta che era il caso di passarsi due ore, visto che il mattino era ancora giovane e Ferragosto si preannunciava la giornata più noiosa dell'anno. E...mi sono innamorata! Follemente. Questo è assolutamente un capolavoro, surreale, ipnotico. La realtà di un momento storico cruciale della Germania e di tutta Europa vista dai bassifondi sociali, dal Kit Kat Club, sbeffeggiatore di una nuova realtà sociale, dei nuovi e vecchi valori, ove respirare dal soffocante vento Nazista che soffia fuori dalle sue porte, ovunque.
Visionario nel rappresentare la realtà, con protagonisti unici, ambigui, dalle vite e dalle scelte effimere; favolosa Liza, favoloso Joel Grey, favolosa la musica: Life is a cabaret, mein Herr.


You have to understand the way I am,
Mein Herr.
A tiger is a tiger, not a lamb.
Mein Herr.
You'll never turn the vinegar to jam,
Mein Herr.
So I do...What I do...
When I'm through...Then I'm through...
And I'm through...
Toodle-oo!
Bye-Bye, Mein Lieber Herr.
Farewell, mein Lieber Herr.
It was a fine affair,
But now it's over.
And though I used to care,
I need the open air.
You're better off without me,
Mein Herr...

(Mein Herr, "Cabaret")